Liana Pattihis Emilia necklace Gioielli in Fermento 2016

Liana Pattihis

Liana Pattihis | Premio Torre Fornello 2016 Awarded Artist

Emilia
spilla, catenina a palline, catenina forzatina, argento, smalto, acciaio
collana, catena forzatina in argento, smalto
brooch, silver ball chain, silver trace chain, silver, enamel, stainless steel
necklace, silver trace chain, enamel

Gioielli in Fermento 2016.
Un gioiello, come il vino, è una miracolosa combinazione tra 
libertà e vincolo.

Il vino, quando è fatto a regola d’arte, riflette il carattere del suolo e del clima dove sono coltivate le uve, come pure la sensibilità delle persone che lo fanno e lo consumano. È una forma di espressione che distingue una cultura o una regione da un’altra. Dovrebbe essere l’interpretazione della visione dell’enologo o della regione in cui le uve sono coltivate e come nell’Arte, un grande vino dovrebbe essere una specie di enigma.

Nonostante i limiti che la materia prima impone ai viticoltori, la tecnologia e la scienza nella vinificazione al giorno d’oggi, come la tavolozza di un pittore, consentono all’enologo la libertà di ‘colorare’ qualunque profilo di sapore rifletta la sua visione. Con la tecnologia moderna, i viticoltori possono avere ampio controllo sul prodotto finale, e intervenire praticamente in ogni fase del processo. E tuttavia tutti i sentori che si basano sulla ispirazione e l’idea originali si mantengono intatti. Il fatto che un vignaiolo cerchi di preservare il senso di luogo nel profilo aromatico di un vino fa, del suo prodotto, arte.

Analogamente, tutti gli artisti hanno a che fare con dei vincoli e la loro arte ed il loro stile dipendono da come essi sanno rapportarsi con fantasia a questi vincoli. L’impeto artistico vive la tensione tra libertà e costrizione. Gli artisti tentano costantemente di trovare un equilibrio nella dinamica di questi stati apparentemente contraddittori.

Utilizzare lo smalto sulla catena mi ha sempre portato a enormi sfide, in ogni aspetto della preparazione e dell’esecuzione dei miei pezzi. Allo stesso tempo, affrontare tutti i limiti di come fondere lo smalto su una base mobile, come preservare l’integrità della catena nel forno o come assemblare i miei pezzi smaltati, e l’uso di elementi che sono certo comuni nel campo dell’oreficeria, ma che utilizzo in modo diverso, mi ha permesso di esprimermi con un mezzo che ho scelto con una libertà inimmaginabile nelle mie creazioni a cui devo davvero molto. I vari agenti usati per fondere lo smalto sulla catena, o vincolare la catena rendendola completamente immobile, o semplicemente colorano’ le parti in movimento, sottolineando questi stati contraddittori nel progetto finale.

Nell’intento di conservare il ‘senso dello spazio’ ho tratto qui ispirazione per il mio lavoro da scatti di immagini dei vigneti di Torre Fornello.

Gioielli in Fermento 2016
a piece of jewellery is an amazing combination of freedom and constraint, like wine is. 

Wine, when properly made, reflects the character of the soil and climate in which grapes are grown, as well as the sensibilities of the people who make and consume it. It is a form of expression that distinguishes one culture or region from another. It should be the interpretation of the vision of the winemaker or the region in which the grapes are grown and like art, a great wine should be a bit of an enigma.

Despite the limitations that grapes impose on winemakers, technology and science in winemaking nowadays, like a painter’s palette, allow the winemaker the freedom to ‘colour in’ whatever flavour profile reflects the winemaker’s vision. With modern technology, winemakers can have extensive control and apply various constraints over the final product, making adjustments in virtually every step of the process. At the same time all the flavour notes which are based on pure inspiration and imagination are kept intact. The fact that a winemaker seeks to preserve a sense of place in the flavour profile of a wine doesn’t disqualify his product from being art.

Similarly, all artists start out with constraints and their art, their style, is a matter of imaginatively engaging with those constraints. Artistic power thrives on the tension between freedom and constraint. Artists constantly try to balance the dynamics of these seemingly contradictory states.

Using enamel on chain has always presented me with huge challenges, in every aspect of the preparation and execution of my pieces. At the same time, faced with all the limitations of how to fuse the enamel on a movable base, how to preserve the integrity of the chain in the kiln, or how to assemble my enamelled pieces, using elements that are maybe not so much new in the field but used in a different way, has allowed me to express myself with my chosen medium with an unimaginable freedom in my creations for which I am truly humbled. The various agents used to fuse the enamel on the chain, either constrain the chain rendering it completely immobile, or simply ‘colour’ the-free moving parts, emphasizing these contradictory states in the final designs.

Preserving the ‘sense of space’ I have drawn inspiration for my pieces from images taken of Torre Fornello’s Vineyards.

 

 

img04-33 offerings-Liana Pattihis-2015

 

Gioielli in Fermento 2015 # unconventional jewellery
33 Rings
33 Rings

 

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Body of works
TamataOfferings, Offerte

Ricerca ispirata alle offerte liturgiche individuali – tamata. Anche se nel tempo la candela si consuma o si rompe, il disegno evolve e cambia, ma la connessione tra gli intrecci e gli anelli sostenuta dallo stoppino rimane intatta, come la devozione di chi offre ciò che può.
Nel corso dei secoli l’uomo ha sempre fatto offerte e sacrifici religiosi.
Che si tratti di una piccola figura di cera, di una grande candela lambada, di una targa in metallo forgiato e placcato nella speranza di apparire più prezioso, di un modesto gioiello o un anello di chincaglieria, le offerte (o tamata nella religione greca cristiana) hanno lo stesso valore spirituale. Questi oggetti preziosi di varie dimensioni e valore diventano un pegno di pari e inequivocabile fede, devozione, amore. Spogliati di ogni valore e funzione materiale, si trasformano in semplici ornamenti devoti all’icona.
Utilizzando un’umile candela di chiesa come materiale principale, le Offerte-Tamata costituiscono un corpus di opere che si identifica e di fatto supera, accetta e promuove la qualità effimera della cera. L’elemento principale dell’opera cattura l’essenza dell’anello offerto come un ornamento simbolico, negandone il suo uso funzionale, per creare un gioiello non-convenzionale con una forte connotazione e riferimenti spirituali. L.P.

Body of work inspired by the individual ‘tamata’ hung together with ribbon. Even if in time the candle wears off or breaks the design evolves and changes, but the interlinked wick loops remain intact.
Throughout the ages man has made religious sacrifices and offerings.
Whether a small wax figure, a ‘lambada’, a metal forged plaque ‘pretending’ to be more valuable by being plated, a cheap piece of jewellery or  bejewellled ring, the ‘offerings’ the ‘tamata’ obtain the same spiritual value. These pieces of jewellery of various size and value become an equal and unequivocal pledge of faith, devotion and love. Surrendering all materialistic value and function, they convert into mere ornaments suspended onto the icon. 
Using the humble church candle as the main material, OfferingsTamata is a body of work that either identifies and presently overcomes, or accepts and promotes the ephemeral quality of wax. The main body of work captures the essence of the ‘offered’ ring as a symbolic ornament, denying it its functional use, thus creating un-conventional jewellery with  strong spiritual  connotations or references.
L.P.

 

 

Liana Pattihis | Cyprus, lives and works in London UK
collane, necklaces

33 Rings
collana, cera d’api in continuo su 4,5m di stoppino modellato in 33 anelli (uno dei quali ha foglie di smalto rosso)
necklace, 4.5m continuous beeswax covered wick shaped into 33 rings (one ring has red enamel leaves)

Halo Aureola
collana, cera d’api in continuo su 6m di stoppino modellato e lavorato a ferri, catenina, argento, smalto(ispirata all’aureola nell’iconografia della Vergine Maria)
neckpiece, 6m continuous beeswax covered wick knitted and shaped, silver snake chain- enamelled. Inspired by the halo in icons of the Virgin Mary

Burnt Offerings Offerte combuste
collana costituita da 33 candeline votive (ispirata alle offerte individuali – tamata – legate con nastrini e appese in chiesa; anche se nel tempo le candele si consumano e possono rompersi, la struttura evolve e cambia, ma lo stoppino che le collega si conserva e rimane intatto)
necklace made of 33white church candles. Inspired by the individual ‘tamata’ hung together with ribbon. Even if in time the candle wears off or breaks the design evolves and changes, but the interlinked wick loops remain intact.

Gioielli in Fermento 2015 # unconventional jewellery
Gioielli in Fermento 2014 – Premio Torre Fornello

Liana Pattihis, Flow-Fileri, necklace – Torre Fornello Award 2014

The ritual of fusing the enamels is painstakingly precise, almost regimented. Applying the enamel freely but purposefully however, allows the material not only to decorate a piece, but to be instrumental in its creation, its appearance and its function. My designs evolve through a dialogue between my source inspiration and the creative potential of the enamel. The versatility of the material is what attracts me the most as it gives an organic feel to my work. My response to the way in which the materials fuse together is intuitive and impromptu. With each layer the enamel adds form, structure and substance to the piece. The natural fragility of the material exudes a new found strength, richness in texture and an acquired preciousness at the same time as the precious metal chain is slowly buried into obscurity. The inquisitive attention, tactile approach and numerous juxtapositions, provoke a sense of preciousness in my jewellery that is understated and enigmatic.

 ‘The processes Liana uses in making her jewellery are ones of building and burying. Layer upon layer of enamel slowly obscure the foundation of silver or gold chains, forming a vitreous crust that is raw, crackly and uneven…The natural quality of the surface gives a feel of a much earlier age, yet buried under the enamel are anonymous, potentially unattractive, chains of this age of mass production. The point of delight is, not only that unique, colourful and exciting pieces of jewellery are created, but that the rules of enamelling have been broken and rewritten so successfully

Caroline Broadhead

Gioielli in Fermento Flow-Splash of red brooch-glass-2014- Liana Pattihis
Liana Pattihis, Splash of red, brooch, Gioielli in Fermento 2014

 

Gioielli in Fermento 2015 – Premio Torre Fornello V edizione
Le assegnazioni | The Awards 

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