Corrado De Meo

Corrado de Meo - I colori della notte, spilla e pendente, brooch/pendant - menzione speciale JOYA Gioielli in Fermento 2015

I colori della notte
The colours of the night

Tanti anni fa, quando ero ragazzo, la mia famiglia possedeva un podere; la notte prima della mia prima vendemmia, sotto la luce di una luna splendente, mentre camminavo per gioco, tra i filari della vigna, il mio interesse fu attirato dalla luce della luna che si rifletteva sulla superficie umida dei grappoli d’uva.
In quel momento feci una scoperta che per me, ignorante ragazzo di città mi apparve, stupefacente: mi resi conto che anche la notte aveva i suoi colori.

Many years ago, when I was a boy, my family had a farm. The night before my first grape harvest, under the light of a bright moon while I walked for game, between the rows of wine, my interest was attracted by the light of the moon reflecting on the wet surface of the grapes.
At that moment I did a discovery that for me, ignorant city boy, appeared astonishing: I realized that the night had its colors.

Corrado de Meo | Italy
spilla, brooch
polystyrene, colori acrilici, resina ipossidica, argento
polystyrene, acrylic paint, two-component resin, silver
collezione privata, private collection
Gioielli in Fermento 2015 – menzione speciale JOYA

 

I colori della notte II, spilla, brooch, 2016

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Overlap n°2, brooch, year 2015, materials, polystyrene, acrylic paint, dual component epoxy resyn, silver

Overlap n°2, spilla, brooch, Stones collection 2015

RESIDUAL OF SKY, brooch, 2015, materials, polystyrene, acrylic paint, dual-component epoxi resin, silver oxide
Residual of sky, spilla, brooch, Stones collection 2015

Super-structural RemovalStones collection 2015
“Il mio lavoro si basa in primo luogo sulla ricerca della leggerezza (che crea nelle mie opere, relativamente al loro peso, una percezione visiva ambigua tra ciò che appare e ciò che è), e parimenti anche sull’osservazione di come la materia possa essere trasformata dal trascorrere del tempo.
In questa collezione che chiamo “Stones”, evidenzio questo fenomeno attraverso una operazione che ho definito super-structural removal, con la quale, dopo aver sovrapposto in una successione precisa vari strati di colore, li rimuovo parzialmente per sottolineare simbolicamente come esso agisca non solo sulla materia, operando un costante cambiamento di forma, ma anche sul suo linguaggio estetico.”
“The basis of my work consists on the research of lightness (which in my works creates, relatively to their weight, a visual ambiguous perceptive between what is seen, and what it actually is), moreover, on the observation of how the matter is transformed as the time goes by. In this collection named ”Stones”, I underline this phenomenon through a series, which, I have defined, as super-tructural removal, with which after having added in a precise sequence, various layers of color, I remove them partially, in order to underline symbolically, how it can react on matter (substance), working not only on a constant change of form, but on its aesthetical language.”
C.DM.

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Earth crust & Section of volcano, spille, brooches, 2014

Section of volcano | 2014
spilla, polystyrene, pittura acrilica, resina, argento
brooch, polystyrene, acrylic paint, resin, silver cm 7,5

Earth crust | 2014
spilla, polystyrene, pittura acrilica, resina, argento
brooch, polystyrene, acrylic paint, resin, silver cm 5

“Il primo atto cognitivo che compio di fronte a qualsiasi progetto è la definizione del suoi volumi e, a seguire, il suo disegno nello spazio e il precisarsi delle sue forme esposte alla luce. E di seguito l’osservazione: benché la materia, aggredita dal tempo sia sempre soggetta a cambiare le sue forme tendendo all’entropia, essa per le leggi fisiche che ne regolano la struttura mantiene, in ogni suo successivo mutamento, seppur in forme differenti, una armonia e un equilibrio estetico coerenti, capaci di superare l’idea stessa del caos. Durante la costruzione della mia opera, riproduco questo fenomeno e intervenendo sui materiali, cristallizzo un momento della loro trasformazione per renderlo simbolico. Sottolineare concettualmente che, ad ogni nuova trasformazione corrisponde sempre una nuova armonia estetica, fa riflettere anche sul senso dell’esistenza e di come essa, fatta di materia in costante mutamento, mantenga sempre aldilà di una superficiale osservazione, una sua poetica bellezza.”
“The first cognitive action in designing each work is the definition of its volumes, followed by drawing it in the space and gradually defining its forms exposed to light. Then observation comes: even if the material has been attacked by age, it is always changing its shapes going towards entropy, and according to the physical laws that regulate its structure, it maintains, at every following transformation, even in different shapes, a coherent harmony and aesthetical balance able to outweigh chaos.
While I am producing my work, I reproduce this phenomena and intervene on it, to crystallize a moment on its transformation and make it symbolic. Underlining conceptually that every new transformation in nature corresponds to a new aesthetic harmony, makes me think about life itself and how each everlasting change maintains, apart from a superficial glance, its poetic beauty.”
C.D.M.

Corrado De Meo, The good land, broochesCorrado De Meo, The good land, spille, brooches, Gioielli in Fermento 2014

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Taste me, collana, neckpiece, 2013Taste me, collana, neckpiece, Gioielli in Fermento 2013

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Red, brooch, 2012

Corrado De Meo, bianco rosso, spille

 

 

 

 

 

 

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Rosso, Bianco,
spille, brooches,
Gioielli in Fermento 2014

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WW, spilla, brooch, 2011WW, spilla, brooch, 2011

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Tralci, collana, necklace, 2011-2015Tralci, collana, necklace, 2011-2015

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La Buona Terra | Gioielli in Fermento 2014
The Good Land
spille, argento elettroformato, polystyrene, ossidi, terra di Fornello
brooches, polystyrene, electroformed silver, oxid, clay of Fornello

Taste me | Gioielli in Fermento 2013
collana/spilla, polystyrene, nylon, legno, foglia oro, acrilici, argento, ossidi
necklace/brooch, polystyrene, nylon, wood, gold leaf, acrilic paint, silver, oxidation

Red, White | Gioielli in Fermento 2012
spille, argento, ossidi, legno, foglia oro, acrilici
brooches, silver, oxidation, wood, gold leaf, acrilic paint

WW | Gioielli in Fermento 2011
spilla, argento elettroformato, polystyrene, magnete, argento lavorato
brooch, polystyrene, electroformed silver, magnet

Tralci | Gioielli in Fermento 2011
collana e bracciale, argento elettroformato, polystyrene, ossidi
necklace and bracelet, electroformed silver, oxidation
collezione privata, private collection

Corrado De Meo vive e lavora a Livorno. Laureato con una tesi in sociologia all’inizio degli anni ‘80, trasforma in una professione una passione che sin da giovanissimo lo ha portato a creare gioielli. Dopo aver viaggiato per lunghi periodi, in tutto il mondo, affascinato dalle radici antropologiche delle culture, nel 2005, in occasione di una esposizione di gioielli a Palazzo Medici Riccardi a Firenze a cui partecipa, avviene una svolta decisiva e comincia a dedicarsi al gioiello contemporaneo di ricerca. Negli anni prende parte a numerose mostre ed appare in pubblicazioni e cataloghi nazionali ed internazionali. Dal 2007 è presente con due opere, un bracciale ed un collier, al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze, nella collezione permanente del Museo, dedicata al gioiello contemporaneo e dal 2013 è presente con un opera, una spilla, nella raccolta dedicata al gioiello contemporaneo di ricerca della Fondazione Cominelli a Cisano di San Felice di Brescia. Nel 2015 tra le numerose mostre, ha partecipato a Pechino alla Beijing International Jewelry Art Biennale e al progetto Dialoghi/Dialogues AGC-JJDA a Tokio.
Corrado De Meo lives and works in Livorno, Italy. He obtained his university degree at the beginning of the 1980’s, in sociology, and in those years he transforms into a profession a passion that brought him, at a very young age, to create jewelry.
After having travelled for long periods throughout the globe fascinated by the cultural roots of anthropology, in 2005, at a jewelry exhibition in Firenze where he exhibits his pieces, he starts dedicating himself to research of contemporary jewelry.
Two of his works – a bracelet and a neck lace- are in the permanent exhibition in the Contemporary Jewel Collection of the Museum of Palazzo Pitti in Florence from 2007, and a brooch is in Cominelli Foundation from 2013. In 2015 he exhibited also at the Beijing International Jewelry Art Biennal and at Dialogues-AGC/JJDA project in Tokio.

for further enquiries about the pieces and purchasing please write to gioiellinfermento@gmail.com

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Gioielli in Fermento 2015 – Premio Torre Fornello V edizione
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